“Le intelligenze artificiali generative non sono sede della verità” – Queste parole di Tommaso Ricci, Innovation Lawyer & LegalTech Dev di DLA Piper, sintetizzano perfettamente il concetto cardine emerso dalle discussioni dell’VIII Digital Legal Day.
L’evento, organizzato dalla Camera di Commercio Italo-Germanica in collaborazione con DLA Piper e con ArKadia, ha acceso i riflettori sulle sfide e le opportunità legate all’intelligenza artificiale, offrendo un dialogo profondo su come governare questa rivoluzione tecnologica.
L’evento è stato aperto da Brando Benifei, Eurodeputato e co-relatore delI’AI Act, che ha offerto una panoramica sul quadro normativo europeo e i suoi riflessi pratici, a cui sono seguiti degli approfondimenti su LegalTech a cura di Martina Domenicali (Lexroom.ai) e di Tommaso Ricci (DLA Piper) e una tavola rotonda in cui cinque esperte del settore hanno condiviso best practices e visioni strategiche.

Un momento di grande ispirazione è stato l’intervento del nostro Managing Director Bruno Antonini, che ha esplorato l’impatto dei linguaggi dell’AI sulla comunicazione e sull’evoluzione del settore traduzioni.
Bruno ha posto al centro del suo intervento alcuni concetti chiave:
- I Large Language Models rappresentano una sorta di rivincita del linguaggio comune rispetto a quello tecnico, ampliando la platea di persone in grado di accedere e sfruttare queste tecnologie. Questo processo contribuisce a rendere l’AI più inclusiva e accessibile, pur mantenendo complessità e profondità.
- In questo contesto, la competenza linguistica umana assume un ruolo cruciale. Per interagire efficacemente con i sistemi di AI generativa, è necessario un prompting accurato, capace di guidare la macchina verso risposte utili e significative.
- Superata ormai la discussione sulla Human Parity – ovvero la capacità delle macchine di eguagliare gli esseri umani nelle traduzioni – emerge la necessità di un approccio Human in the Loop o, meglio, Human in the Cockpit. Questo modello mette l’essere umano al centro non solo come supervisore ma come pilota delle decisioni e dell’interazione con l’AI, per garantire qualità, etica e precisione.

Noi siamo orgogliosi di aver fatto parte di questa esperienza straordinaria che ha riunito professionisti e aziende impegnati a plasmare il futuro dell’intelligenza artificiale, ben consapevoli che non dobbiamo avere paura di questi nuovi strumenti ma, al contrario, sfruttarne appieno tutte le opportunità integrandolo nei nostri processi.
Se vuoi vedere (o rivedere) l’intervento del nostro Managing Director

