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Condividere competenze significa creare valore. Non soltanto per un’azienda, ma per le persone e per i territori in cui opera.

È con questo spirito che ArKadia Group ha partecipato ad Albino a “Il sapere è di tutti – Una Lezione in Piazza”, il progetto culturale nazionale promosso dall’Università degli Studi Guglielmo Marconi per portare conoscenza, ricerca e competenze fuori dai luoghi tradizionali dell’Università e metterle a disposizione delle comunità. Una Lezione in Piazza – II edizione – Unimarconi

Un’iniziativa perfettamente coerente con un principio in cui ArKadia crede: un’impresa può generare valore anche condividendo il proprio patrimonio di esperienza e conoscenza con la società, con i territori e soprattutto con le nuove generazioni.

L’impegno sociale di ArKadia passa anche dalla condivisione delle competenze

La responsabilità sociale di un’impresa può esprimersi in modi diversi. Per ArKadia significa anche mettere le proprie competenze a disposizione della comunità, contribuire alla diffusione della conoscenza e creare occasioni di dialogo sui cambiamenti che stanno interessando il mondo del lavoro e la società.

Particolarmente importante è il confronto con i giovani.

Avvicinare gli studenti ai temi dell’Intelligenza Artificiale, dell’innovazione e della trasformazione delle professioni permette infatti di trasferire non soltanto conoscenze tecniche, ma esperienze concrete maturate nel mondo delle imprese.

È in questa prospettiva che leggiamo la partecipazione a “Una Lezione in Piazza”: non soltanto come presenza a un evento, ma come parte dell’impegno di ArKadia verso la diffusione delle competenze, il dialogo con le nuove generazioni e la costruzione di una cultura dell’innovazione consapevole.

La stessa iniziativa UniMarconi nasce con l’obiettivo di creare nei territori luoghi aperti alla conoscenza, al confronto e alla partecipazione, attraverso incontri gratuiti rivolti alla cittadinanza. Una Lezione in Piazza – II edizione – Unimarconi

Una lezione sull’AI che parte dalle persone

La seconda edizione di “Una Lezione in Piazza” ha messo al centro l’Intelligenza Artificiale, affrontandola non soltanto come innovazione tecnologica, ma come una trasformazione che interessa lavoro, professioni, formazione, processi decisionali, istituzioni, linguaggi e vita quotidiana. Una Lezione in Piazza – II edizione – Unimarconi

La tappa di Albino è stata soprattutto un’occasione di dialogo e confronto tra Università, istituzioni, impresa e studenti. Nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale, dopo i saluti del Sindaco Daniele Esposito, Maria Assunta Icolari, docente UniMarconi, e Luisa Quarta, CMO di ArKadia Group, hanno condiviso esperienze e punti di vista su come l’Intelligenza Artificiale stia trasformando il lavoro, le competenze e il nostro modo di rapportarci alla tecnologia.

Il confronto è diventato l’occasione per portare un’esperienza concreta: quella di un settore, il mondo delle traduzioni, che convive con l’evoluzione tecnologica da molti anni.

E per condividere un messaggio che riteniamo fondamentale: utilizzare l’Intelligenza Artificiale non significa rinunciare al proprio pensiero. Significa imparare a utilizzare nuovi strumenti portando con sé conoscenza, capacità critica, esperienza e responsabilità.

AI e giovani: educare a un utilizzo consapevole

Per ArKadia, parlare di Intelligenza Artificiale con gli studenti significa soprattutto parlare di consapevolezza.

Le nuove generazioni si troveranno a studiare e lavorare in contesti nei quali l’AI sarà sempre più presente. La questione, quindi, non è semplicemente imparare a utilizzare uno strumento.

La sfida è comprenderne il ruolo e sviluppare le competenze necessarie per valutare, verificare, interpretare e contestualizzare ciò che la tecnologia produce.

Per questo il confronto tra scuola, Università e mondo professionale assume un valore particolare.

UniMarconi ha concepito gli appuntamenti di “Una Lezione in Piazza” proprio come momenti di approfondimento aperti alle domande e alla partecipazione diretta del pubblico, creando un dialogo tra docenti, manager, professionisti e rappresentanti delle istituzioni. Una Lezione in Piazza – II edizione – Unimarconi

Condividere esperienze concrete con gli studenti significa contribuire a fornire loro strumenti per interpretare il cambiamento, prima ancora che strumenti per utilizzarlo.

Dalla machine translation all’AI: il cambiamento visto da ArKadia

Il settore delle traduzioni rappresenta un osservatorio privilegiato per comprendere il rapporto tra persone e tecnologia.

Molto prima dell’attuale diffusione dell’Intelligenza Artificiale generativa, i professionisti linguistici hanno iniziato a confrontarsi con la machine translation, con l’automazione di alcune fasi del lavoro e con strumenti sempre più evoluti per la gestione dei contenuti multilingue.

Gli strumenti sono cambiati e continuano a cambiare.

ArKadia ha scelto di affrontare questa trasformazione cogliendo le opportunità offerte dalla tecnologia, comprendendone le possibili applicazioni e mettendole a disposizione dei clienti che ne fanno richiesta, quando risultano appropriate rispetto alle esigenze del progetto.

La tecnologia, in questa visione, non rappresenta un obiettivo in sé. È uno strumento.

La vera domanda è: quale combinazione di tecnologia, processo e competenza professionale permette di rispondere meglio alle esigenze del cliente?

Innovazione responsabile: tecnologia e competenze devono crescere insieme

L’evoluzione tecnologica rende ancora più importante la componente umana.

Conoscere una lingua non significa semplicemente conoscere delle parole. Quando si comunica occorre considerare destinatario, contesto, cultura, settore specialistico, intenzione e obiettivi del contenuto.

Allo stesso modo, saper utilizzare l’AI non significa semplicemente ottenere una risposta da un sistema. Significa avere le competenze per interrogare uno strumento, ma anche per comprenderne e valutarne criticamente il risultato.

È proprio qui che tecnologia e responsabilità si incontrano.

Per ArKadia, parlare di innovazione responsabile significa promuovere un approccio nel quale gli strumenti tecnologici ampliano le possibilità a disposizione delle persone senza far venir meno competenza, pensiero critico e responsabilità.

Un principio che riguarda il nostro settore, ma che può essere esteso a moltissime delle professioni con cui gli studenti di oggi si confronteranno domani.

Responsabilità Sociale significa anche restituire competenze al territorio

La partecipazione a iniziative come “Una Lezione in Piazza” si inserisce quindi in una visione più ampia della responsabilità sociale di ArKadia.

Perché il contributo di un’impresa alla società non si misura esclusivamente attraverso ciò che produce o i servizi che offre.

Può passare anche dalla capacità di restituire competenze, generare occasioni di confronto e avvicinare il mondo professionale alle comunità.

Per ArKadia questo significa:

  • condividere conoscenze ed esperienza professionale con studenti e nuove generazioni;
  • contribuire alla diffusione di una cultura dell’innovazione consapevole;
  • promuovere un utilizzo della tecnologia nel quale rimangano centrali pensiero critico e competenze umane;
  • favorire il dialogo tra impresa, Università, istituzioni, scuola e territorio;
  • raccontare ai giovani come le professioni possano evolvere di fronte all’innovazione, trasformando il cambiamento in opportunità.

Non si tratta quindi soltanto di parlare di futuro.

Significa contribuire a fornire alle persone gli strumenti culturali e professionali per affrontarlo.

Impresa, Università e territorio: creare valore attraverso le relazioni

Uno degli aspetti più significativi di “Una Lezione in Piazza” è proprio l’incontro tra mondi diversi.

L’iniziativa ha coinvolto venti Comuni italiani e ha trasformato piazze, teatri, biblioteche, sale consiliari e altri spazi civici in luoghi aperti alla conoscenza e alla partecipazione. Una Lezione in Piazza – II edizione – Unimarconi

Per ArKadia, creare connessioni tra impresa, formazione e territorio rappresenta un modo concreto di generare impatto sociale attraverso le competenze.

Significa uscire dai confini dell’azienda per mettere ciò che abbiamo imparato sul campo a disposizione di altri. Significa anche ascoltare.

Perché il dialogo con gli studenti, con il mondo accademico e con le istituzioni non è un trasferimento di conoscenza in una sola direzione. È uno scambio che permette anche alle imprese di comprendere meglio domande, aspettative e punti di vista delle generazioni che stanno entrando nel mondo del lavoro.

La tecnologia cambia. Il valore delle persone resta centrale

La storia di ArKadia dimostra quanto profondamente la tecnologia possa trasformare un settore.

Machine translation e Intelligenza Artificiale stanno aprendo nuove possibilità e cambiando processi e modalità di lavoro. Ma proprio questa evoluzione rafforza una convinzione:

più potenti diventano gli strumenti a nostra disposizione, più importante diventa la capacità delle persone di utilizzarli con competenza, consapevolezza e pensiero critico.

È il messaggio che abbiamo voluto condividere con gli studenti ad Albino ed è anche uno dei principi che guida il modo in cui Arkadia guarda all’innovazione.

Investire nelle persone, condividere competenze, dialogare con i giovani e rendere la conoscenza accessibile significa contribuire a un cambiamento nel quale innovazione tecnologica e crescita sociale possano procedere insieme.

Ringraziamo l’Università degli Studi Guglielmo Marconi per aver coinvolto ArKadia nell’iniziativa e per averci offerto l’opportunità di portare la nostra esperienza fuori dall’azienda, mettendola a disposizione degli studenti e del territorio.

Perché c’è un modo molto concreto con cui un’impresa può restituire valore alla comunità: condividere ciò che sa.